di Intrepidus
Quattro personaggi marginali vivono una quotidianità fatta di precarietà, fame e solidarietà. Un universo crudo e poetico, dove la vita può valere un pezzo di pane e la fratellanza nasce dalla necessità. STEK è uno spettacolo che nasce dalla strada, tra improvvisazione, rumori, fumo e poesia. Attraverso danza, teatro, musica, acrobazie, giocoleria e clown, STEK evoca un mondo selvaggio come un temporale estivo. Parla di marginalità, incertezza, ma anche della furiosa gioia di vivere e del piacere di non essere soli, dove non integrarsi può essere un modo per appartenere. Pantaloni troppo corti, cappotti troppo lunghi, STEK è vita allo stato grezzo: follia, solitudine e poesia.
