Masterclass di circo contemporaneo per attori

MASTERCLASS DI CIRCO CONTEMPORANEO PER ATTORI

Flavia

Ho trovato esemplare l’atteggiamento dei ragazzi di Quattrox4 per pazienza, cura, sensibilità e disponibilità. Il loro atteggiamento generale mi ha ricordato esperienze europee e internazionali.

Alberto

La sensazione era di stare a contatto con dei didatti che hanno fatto dell’insegnamento una vera passione e non un mero ripiego lavorativo.

Marco

Mi si è spalancato un altro orizzonte su un genere teatrale completo e complesso che non conoscevo. Un attore oggi non può ignorare l’esistenza del circo contemporaneo.

AI CONFINI DEL CORPO: Masterclass di circo contemporaneo per attori professionisti

In collaborazione con l’Accademia dei Filodrammatici di Milano

Nata nel luglio 2018 grazie ad una collaborazione con l’Accademia dei Filodrammatici, la Masterclass di circo contemporaneo per attori professionisti è un percorso intensivo di una settimana che introduce i partecipanti alle potenzialità delle discipline circensi, guidandoli alla ricerca di una maggiore coscienza corporea in scena, a partire dalle varie declinazioni dell’acrobatica circense, individuale o di coppia, al suolo o in sospensione. L’attività è mirata ad aumentare il bagaglio esperienziale dell’attore tramite la sperimentazione guidata di situazioni fisiche non comuni, che li porti a costruire un vissuto e una percezione motoria di sé più consapevole, dentro e fuori dalla scena. Movimenti in sospensione, ribaltamenti e rotolamenti, sospensioni e disequilibri sono situazioni fuori dall’ordinario che impattano sul corpo dell’attore e possono determinare più profondamente la modalità del suo essere. Il fine di questo progetto non è l’insegnamento della tecnica fine a se stessa, quanto più l’utilizzo della stessa come strumento propedeutico a esplorare i limiti e le potenzialità del proprio corpo attraverso input motori extra-ordinari.

QUALI SONO LE DISCIPLINE COINVOLTE?

1) Acrobatica a terra

Lo stupore suscitato dall’acrobata vive del contrasto implicito nei suoi movimenti: precisi e fluidi, ma innaturali al tempo stesso. Tramite esercizio e dedizione costruisce il suo corpo, modifica strutture articolari, adatta reazioni vestibolari, fino ad arrivare a gestire se stesso nello spazio secondo regole del tutto nuove. Questa parte del lavoro prevede la sperimentazione di esercizi di pre-acrobatica: tenuta del corpo, ritmo e coordinazione, rotolamenti e ribaltamenti, diversi tipi di spinta e di appoggio sugli arti inferiori e superiori. Progressivamente verranno introdotti elementi tecnici di acrobatica a terra sempre più complessi in relazione alla risposta del gruppo e dei singoli.

2) Attrezzi aerei

L’avvicinamento a questa disciplina risveglia l’istinto innato dell’uomo di arrampicarsi. Capacità comune nell’infanzia, spesso dimenticata con il passare del tempo, può essere riscoperta in questo approccio duplice all’attrezzo, che da una parte è di tipo tecnico, nello studio di salite, costruzione di chiavi e figure, dall’altro espressivo, nel tentativo di trasportare la qualità del movimento a terra sull’attrezzo.

3) Acrobalance

In questa disciplina si esplora la difficoltà di trasferire il proprio vissuto corporeo individuale nel lavoro con un’altra persona. Vengono elaborate quelle esperienze percettive personali che utilizziamo per costruire il nostro schema corporeo, per comprendere non più solo il nostro stato fisico, ma anche quello dell’altro. In questo senso l’acrobalance, acrobatica di coppia o di gruppo, è ascolto propriocettivo mediato da un’interazione corporea con l’altro. Vengono esplorati equilibri e sbilanciamenti fino a costruire varie posizioni acrobatiche e a interpretare dei passaggi dinamici che implicano ascolto e collaborazione.

4) Equilibrismi

Nella disciplina di equilibrismi l’attore si concentra sulla ricerca e sul mantenimento dell’equilibrio attraverso l’utilizzo di attrezzi differenti che rendono il compito ancora più complesso e stimolante. La ricerca di equilibrismi spinge verso la sperimentazione dei propri limiti a partire dal concetto che l’equilibrio è fluida e in continuo mutamento, e mai statica.

5) Giocoleria

Durante il laboratorio gli attori si confrontano con attività di manipolazione degli attrezzi di giocoleria. Questo genere di attività stimola la concentrazione e la coordinazione individuale e di gruppo; consente di sperimentare la propria creatività ed espressività attraverso la manipolazione di oggetti in caduta e la ripetizione di schemi mentali diversi e complementari, portando l’attore a cimentarsi con il concetto di ritmo sotto una prospettiva nuova e inusuale.

VUOI ORGANIZZARE UNA MASTERCLASS?

Per informazioni scrivi a Marco Dellabianca, direzione@quattrox4.com